Pubblicato su Operative Neurosurgery · Vol. 17, N. 1, pp. 97–102 · DOI: 10.1093/ons/opy232
L'idrocefalo normoteso idiopatico (iNPH) è una patologia neurologica caratterizzata da disturbi della deambulazione, deterioramento cognitivo e incontinenza urinaria, che colpisce prevalentemente pazienti anziani. Il trattamento standard consiste nell'impianto di uno shunt ventricolo-peritoneale (VP), un dispositivo che drena il liquido cerebrospinale in eccesso dai ventricoli cerebrali nella cavità addominale.
Questo studio, coordinato dal Prof. Feletti come primo autore, analizza le complicanze dello shunt VP nell'ambito dello studio multicentrico europeo sull'iNPH (EU-iNPH), uno dei più ampi studi prospettici mai condotti su questa patologia. Sono stati coinvolti 13 centri neurochirurgici in Europa, per un totale di 142 pazienti trattati con valvola programmabile.
Il 26% dei pazienti ha manifestato sintomi da sotto-drenaggio dello shunt, mentre il 9% ha avuto episodi di sovra-drenaggio. Aggiustamenti della valvola sono stati necessari nel 37% dei casi. Problemi di posizionamento del catetere sono stati la causa principale di malfunzionamento nel 7% dei pazienti, mentre l'incidenza di infezioni è risultata molto bassa (0,9%). Ematoma subdurale si è verificato nel 6% dei casi, gestito nella maggioranza dei pazienti con la semplice regolazione della pressione di apertura della valvola.
Lo studio ha evidenziato che le complicanze dello shunt VP nell'iNPH seguono un pattern specifico e prevedibile, e che le valvole programmabili rappresentano un importante strumento per gestire in modo conservativo la maggior parte delle complicanze legate al drenaggio.
Questa ricerca ha fornito dati fondamentali per la comunità neurochirurgica internazionale, contribuendo a definire gli standard di gestione post-operatoria dei pazienti con iNPH e a ottimizzare i protocolli di follow-up dopo l'impianto di shunt VP.
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